sabato 28 agosto 2010

La Torta di Shakespeare

...alla lavanda
A questa torta applico spesso quello che ci hanno insegnato al corso di pasticceria - nell'ambito dello stesso ingrediente si possono variare le proporzioni, importante non cambiare la quantità. Cioè bisogna mantenere il peso indicato dalla ricetta: Es. 250 gr. di farina - la si può cambiare mettendo 2/3 di un tipo e 1/3 di un altro ottenendo così risultati diversi. Oppure 100 gr. di zucchero si possono scomporre a 60 gr. zucchero bianco, 20 gr. di zucchero a velo e 20 gr. di zucchero di canna. Questo aiuta a sfruttare le rimanenze e ad avere sempre dolci leggermente diversi.


250 gr. farina
(di cui 180 gr. farina bianca + 35 gr. farina di grano saraceno + 35 gr. di farina di madorle)
180 gr. zucchero
120 gr. burro a pomata
100 ml. latte
60-80 gr. di prugne fresche (snociolate e tagliate a meta, cosparse con un pò di zucchero a velo)
4 uova
1 bustina di lievito per dolci
1 pizzico di sale
scorza gratuggiata di limone
3-4 fiorellini di lavanda (non di più, sono fortissimi)


Per prima cosa preparate le prugne e lasciatele da parte.
Montate i tuorli a neve ben ferma.
In una ciotola mischiate insieme le farine, il lievito e il sale.
In un'altra lavorate il burro e lo zucchero fino ad ottenere una pomata, aggiungetevi i tuorli uno alla volta e infine il latte sempre un pò alla volta.
Aggiungete gli ingredienti secchi, mischiate bene per renderli omogenei e aggiungete gli aromi.
Alla fine incorporate gli albumi montati.
Mettete l'impasto in una forma imburrata e infarinata e mettetevi sopra le prugne.
Infornate per i primi 15 min. a 200°C e poi abbassate e finite la cottura a 180°C per altri 25 minuti.


Sformate quando la torta e tiepida, cospargete a piacere con lo zucchero a velo.

I fiori di lavanda abbinati alla farina di mandorle e di grano saraceno hanno riscosso un successone! Le prugne danno il tocco di freschezza, gli albumi montati la rendono soffice anche con la presenza del grano saraceno... Ottima! Oggi la rifaccio, un'altra volta vi spiego il nome.

Con questa ricetta partecipo alla raccolta Lavanda in terrazza.

lunedì 23 agosto 2010

Porcini trifolati

Secondo il Dizionario:
trifolato,-a
1) agg. Condito con tartufo,
2) detto di vivanda tagliata a fettine sottili e condita con olio, prezzemolo, aglio (ed io ho fatto questa)


Un'altra specialità di mio marito, che ogni tanto faccio anch'io. A fine agosto li aspettiamo con impazienza, ma quest'anno i porcini in montagna sono un pò in ritardo. Questi - provenienza Romania - li ho presi al supermercato e devo dire che erano più saporiti di altri anni, anche se non arrivano al sapore intenso di quegli Alpini.

per 3 persone

400-500 gr. porcini freschi
(se raccolti in montagna - politeli con il coltellino sul luogo, così rincrescono prima. Non vanno lavati, ma grattati appena e al massimo passati con carta da cucina inumidita con un pò di vino bianco). Tagliateli a fettine per la lunghezza e irridate con il succo di mezzo limone per evitare che anneriscano.

avviate nell'ordine:
olio e 1 noce di burro su fuoco medio
1-2 spicchi d'aglio tritato
i porcini a fette

appena prendono colore
spruzzate con il Martini Bianco Extra Dry (o altro vino secco)
girate di tanto in tanto per non farli attaccare

abbassate il fuoco, coprite e lasciate cuocere per 35-45 minuti
a metà tempo incominciate ad allungare il sugo ridotto con un pò di latte tiepido misto con un pò di panna.

Spegnete quando sono ben cotti ma ancora mantengono la forma. Mantecate con 1 noce di burro,
aggiungete una manciata di prezzemolo tritato e lasciate riposare alcuni minuti.

Ottimi da soli o per condire la pasta, servita con una generosa spolverata di parmigiano.
Buonissima!

domenica 15 agosto 2010

Costine di maiale all'Arancia

Ricetta che ho trovato in una vecchia edizione del Cucchiaio d'Argento, nell'ultima non c'è. Perfetta per un Ferragosto in montagna. Ottime con l'insalata mista o per accompagnare la Polenta taragna.


1 kg di costine già tagliate
1/2 cipolla
1-2 spicchi d'aglio
1 carota
aceto (1 cucchiaino da caffè)
1 arancia
1 noce di burro
olio extravergine
1 arancia
sale, pepe
rametti di rosmarino

Scaldate un pò d'olio e il burro, rosolatevi bene le costine. Togliettele e fate soffriggere nella stessa padella la cipolla e l'aglio tritati più la carota tagliata a rondelle grosse.
Aggiungete il succo d'arancia (1/2 bicchiere), l'aceto, sale e pepe, lasciate evaporare 1-2 minuti.


Aggiungte le costine e i rametti di rosmarino, coprite e abbassate il fuoco.

Portate a cottura aggiungendo, se necessario, dell'acqua calda.
Ci vogliono tra 45 min e 1 ora.

Buon Ferragosto!
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