martedì 1 marzo 2011

Frittelle e calca di Carnevale

Volo dell'Angelo moscio, imbuti di gente nelle calli principali, ma buonissime "fritòle alla venexiana" o con lo zabaione - domenica è iniziato il Carnevale di Venezia.
Ne ho mangiato in due giorni una decina e la mia classifica personale per quelle allo zabaione per ora è:
1) la pasticceria in Calle degli Albanesi (vicino alla fermata del vaporetto S. Zaccaria)
2) Rizzardini (S.Polo) - vicino alla pista di pattinaggio
e a pari merito
2) la pasticceria Trevisan (S. Croce, sulla strada dai Frari verso la Stazione)
3) il forner senza nome nè insegna, ma con ottimo profumo in Barbaria de le Tole - zona S. Giovanni e Paolo,
mentre Fausto la cui foto allego consiglia la Pasticceria Tonolo che però io non so dove si trovi.
Ecco invece un pò di
 partecipanti stanchi in Piazzetta,
Maschere in posa
e la gente che non riesce a passare da Salizada San Lio
Noi invece ci prepariamo per la maratona dei ponti che si tiene a Venezia il 10 aprile 2011, bisogna pur smaltire le frittelle!
Buon Carnevale!

domenica 20 febbraio 2011

Le frittelle Veneziane

Per l'inizio Carnevale ho provato la ricetta veneziana di Fausto. Vi consiglio di visitare il suo bellissimo blog su Venezia aggiornato quotidianamente con foto, notizie e curiosità dalla Serenissima.


20 gr. lievito di birra
40 gr. pinoli
50 gr. zucchero
70 gr. uvetta
350 gr. farina
175 ml. di acqua tiepida
un pizzico di sale
2-3cucchiai di grappa (l'unica aggiunta che ho fatto)


Olio di semi per friggere
Zucchero a velo
Lascate l'uvetta in ammollo nella grappa.
Impastate a mano o con la macchina del pane gli ingredienti fino ad ottenere una consistenza morbida simile all'impasto del pane.
Uvetta e pinoli vanno aggiunti dall'inizio. Impastate anche la grappa usata per l'uvetta.
Lasciate lievitare almeno un'ora.
Con la macchina del pane ho usato il programma per la pasta della pizza - 30 minuti di impasto e 1 ora di lievitazione.
Fate friggere a immersione in olio non troppo bollente se no le fritelle brucerebbero fuori e rimarrebbero poco cotti all'interno.
Lasciatele asciugare sulla carta assorbente e cospargete con lo zucchero a velo.

Buon Carnevale!

lunedì 14 febbraio 2011

Niente cuori, oggi è anche Trifon Zarezan

Трифонова питка
Ovvero in Bulgaria oggi si festeggia il protettore dei vignaioli - Trifon.
Era andato a potare le vigne e siccome gli piaceva il vino d'annata, se n'era portato dietro un bel pò per riscaldarsi durante il lavoro.
Bevi, bevi, alla fine invece di potare la vigna si è tagliato il naso. Così l'hanno soprannominato Zarezan.
Quindi oggi ho fatto il pane di Trifon Zarezan.

Per la preparazione dell'impasto ho usato la  ircetta dei Panini al latte, che ho poi disposto in forma di grappolo d'uva.

Impastate bene a mano o con la macchina del pane:
520 gr. farina 0 (Manitoba)
60gr. zucchero
50 gr. burro a pomata
7 gr. (1 cucchiaino da tè) di sale
300 ml. di latte tiepido
25 gr. di lievito di birra fresco (o 1 bustina da 7 gr. in polvere)

Coprite e lasciate lievitare per un paio d'ore fino a quando l'impasto raddopia il suo volume.
Dividete in panini di 30 gr. ciascuno (ne vengono fuori 26-27).
Tenetene 2 da parte per la decorazione.
Formate il grappolo a triangolo sulla teglia rivestita di carta da forno - prima uno stratto e sopra uno più piccolo.
Allungate uno dei due panini lasciati da parte per fare il gambo del grappolo.
Impastate l'ultimo panino rimasto con ancora un pò di farina, stendetelo e ritagliate le foglie e la decorazione della vite.
Spennellate con un pò di latte, coprite e lasciate riposare 30 minuti.
Spennellate con uovo sbattuto e infornate
Infornate in forno preriscaldato a 200° per i primi 5 minuti e abbassate a 180°C per altri 20-25 minuti.
Sfornate, lucidate il pane con una noce di burro.
Coprite con un canovaccio e lasciate riposare 10 minuti.
Sempre ottimo l'impasto al latte - panini profumati, morbidissimi, ottimi per accompagnare prosciutto o formaggi.
Oggi ne ho fatto addirittura 2 dosi a due riprese.
Quando c'era ancora il Muro di Berlino, San Valentino quasi non si sapeva chi fosse dalla parte dell'Est e si festeggiava soltanto la festa del vino.
Poi le radio iniziarono ad intervistare la gente: Lei che cosa festeggia oggi? Trifon o Valentino? Il primo anno tutti festeggiavano Trifon, per un pò di anni c'è stata la netta divisione tra sostenitori di una o dell'altra festa, poi quasi tutti incominciarono a rispondere: "Io festeggio tutte e due - l'amore e il buon vino".
Come dargli torto?!

questa ricetta partecipa alla Raccolta Mani nella Manitoba

mercoledì 9 febbraio 2011

Le mezzelune della nonna

Полумесеци
E' un dolce da credenza, facile e veloce, ricordo delle merende della mia infanzia. Si fa nella forma rotonda o rettangolare e poi si ritagliano delle mezzelune con l'aiuto di un bicchiere o un copapasta. Copio la ricetta con le misure di mia nonna in tazze (1 tazza = 200 gr.)

5 uova medie
1,5 tazza (300 gr.) di zucchero
1 tazza di yogurt bianco
1/2 tazza di olio di girasole

2,5 tazze  di farina
1 bustina di lievito Bertolini
1 pizzico di sale
1 vanillina
scorza di limone o arancia

2-3 manciate di noci a pezzettini piccoli
zucchero a velo

Lavorate nell'ordine indicato gli ingredienti liquidi: per primi le uova con lo zucchero e poi man mano aggiungendo il resto.
Mescolate gli igredienti secchi tenendo da parte le noci e aggiungeteli un pò alla volta a quelli liquidi.
Versate il tutto in una forma imburrata e infarinata, cospargete con le noci.
Infornate a 200°C per 30 minuti circa.
Sfornate e lasciate raffreddare un pò e poi cospargete con lo zucchero a velo.
Quando il dolce è tiepido con l'aiuto di un bicchiere ritagliate le mezzelune.
Buona merenda! 

mercoledì 2 febbraio 2011

Insalata bulgara

Dopo lo yogurt, uno dei piatti più amati in Bulgaria è l'insalata con cetrioli, pomodori i feta. Quella sulla foto è una variante, l'ultima mangiata in una tavola calda, vicino si vedono gli immancabili bicchieri con airian

Gli ingredienti sono:
Pomodori, cetrioli e cipolla a fette, il tutto ricoperto con la feta gratuggiata a media grandezza.
Si condisce rigorosamente con sale, aceto e olio di girasole.

Se alla base si aggiungono altri ingredienti l'isalata diventa:
greca - con olive, olio d'oliva e la feta sbriciolata;
contadina  - con peperoni abbrustoliti
boscaiola - con i funghetti.

Comunque in Bulgaria ovunque troverete l'insalata Sciopska (dal nome della regione vicino alla capitale Sofia) ed è quella preferita per accompagnare la grappa bulgara - la rakia.

venerdì 17 dicembre 2010

Mini-quiche Lorraine per il pranzo di Natale

Incominciano i pranzi di Natale. Ieri, il primo di quest'anno, per gli auguri tradizionali con gli amici di famiglia. 

Per antipasto Torta salata noci, gorgongola e zafferano e la quiche Lorraine in mono porzioni.

450gr. pasta brisè
200 gr. Gruyère grattugiato
100 gr. pancetta affumicata a dadini
100 gr. cipolla o porro (per me il porro)
50 gr. burro
50 ml. vino bianco secco (ho usato il Martini Bianco Extradry)

200 ml latte
200 ml panna fresca
3 uova
1/2 cucchiaio di sale
noce moscata
pepe

La pasta brisè deve essere fredda e dopo ogni passaggio va messa in frigo.
Se comprata e quindi già stesa, tenetela fino all'ultimo in frigo.
Se fatta da voi, toglietela dal frigo in anticipo e lasciate riprendere elastcità per circa 30 min., poi stendetela su un piano infarinato all'altezza di 1/2 cm. Copritela con la pellicola e rimettete in frigo.
Preparate il ripieno.
Affettate il porro, fate soffriggere nel burro a fuoco medio, sfumate con il vino e per ultima aggiungete la pancetta. Non deve cuocere troppo.
Imburrate e infarinate 16-18 formine per i muffin o di quelli usa e getta in alluminio.
Togliete la pasta brisè dal frigo, bucatela molto bene con i rebbi della forchetta, ritagliate i cerchi che serviranno come base per ogni formina - calcolate 4 cm in più della grandezza delle formine necessari per foderare le pareti.
Rivestite le formine di pasta brisè faccendola aderire bene al fondo e alle pareti. Riponete per ultima volta in frigo.
Intanto sbattete le uova con il sale, aggiungete la panna e il latte, regolate gli aromi, aggiungete il Guyère.
Appena la brisè si è rappresa farcite le formine con il ripienno di pancetta e distribuite sopra il composto di panna e formaggio.
Infornate in forno preriscaldato a 180°C per 20 min. Se usate le formine in silicone i tempi si allungano un pò.
Sfornate, lasciate riposare un pò e trasferite sulla grata dei biscotti.
Potete servirle con i porottini di carta colorata e così gli invitati potranno degustarle anche senza posate.

Se invece optate per la torta grande, una volta tiepida, tagliatela a fette e servite ogni fetta nel tovagliuolo a triangolo.
Mancano le foto del resto del menu, ma non potevamo non fotografare le due "Pavlova" per la conclusione del pranzo e la splendida composizione che mi ha regalato Giovanni!

Buone feste a tutti!

domenica 21 novembre 2010

Ventaglio Menta&Cioccolato

E' una crostata al cacao e crema pasticcera alla menta - è abbastanza facile e di grande effetto, regalo per il compleanno di un'amica nonché mamma di uno dei Piccoli Pasticceri. Sia il gusco della torta che la crema si possono preparare in anticipo e assemblare in un secondo momento.

per la pasta frolla
220 gr. farina
30 gr. cacao amaro
100 gr. zucchero
150 gr. burro a pomata
2 tuorli (medi)
scorza gratuggiata di limone
vaniglia o zucchero vanigliato
forma a cerniera 24-26 cm

per la crema
400 ml. latte
100 ml. sciroppo di menta
4 cucchiai di zucchero
5 tuorli
scorza di limone a strisce
stecca di vaniglia

per il ventaglio
100 gr. cioccolato fondente 50%
1 noce di burro

per la decorazione
menta fresca
zucchero a velo
cacao amaro
pochissimo latte

Preparate la pasta frolla con gli ingredienti indicati senza maneggiarla troppo tra le mani, avvolgete nella pellicola e lasciate raffreddare almeno un paio di ore in frigorifero.
Stendete la pasta con il matarello, infarinando sempre ma con poca farina il piano di lavoro, rivestite la tortiera, livellate i bordi e bucate tutta la superficie (pareti comprese) con la forchetta - fitto-fitto. Così faccendo evitate che si gonfi durante la cottura.
Infornate a 180°C per 30 minuti circa.
Lasciate raffreddare un pò e togliete dalla forma.

Per la Crema lavorate con la frusta i rossi con lo zucchero fino ad ottenere una spuma bianca.
Preparate un recipiente freddo e pulito (una teglia, per esempio) che vi servirà per raffreddare la crema.
Fate bollire il latte con lo sciroppo di meta, le striscoline di scorza di limone, la vaniglia. Quando bolle, togliete questi ultimi.
Versate un paio di mestoli di latte caldo nella crema dei rossi d'uovo, poi tutto in una volta versate i tuorli allugati nel latte a bollore. Girate in continuazione per rendere la crema liscia, sarà pronta in pochi minuti: 3-4 e diventa subito densa. Trasferita nella teglia fredda e copruitela subito con la pellicola a contatto - così da evitare che si formi la pellicina sopra. Lasciatela al fresco fino a quando vi serve. Di solito da queste quantità si ricava crema abbondante, avanzerà per per latre prepazioni.
Per fare il ventaglio fate sciogliere il cioccolato e il burro a bagnomaria poi spalmate uno strato largo sulla carta da cucina. Quando incomincia ad indurirsi tagliate a triangoli. Come farelo potete vedere nel dettaglio qui. Io ho aggiunto alcune foglioline fresche che si sono incorporate nelle tavolette del ventaglio.

La composizione
siccome la frolla è molto friabile - meglio farla alcune ore prima. Distribuite la crema, lisciate la superficie, distribuite le piastre del ventaglio e intermezzate con rametti di menta appena bagnata nel latte e spolverizzata di zucchero a velo o cacao amaro. In questo modo rimarrà fresca per alcune ore.
Auguri!